Statistiche

2010: Scandinavia


Gruppo:

Marcello, Stefania, zia Paola e bimbo Giovanni


Itinerario:


5 agosto 2010 - Udine-Villach. Treno con trasporto auto per Berlino

6 agosto 2010 - Berlin- Sassnitz  (341 km). Ferry da Sassnitz  a Trelleborg (ore 21.45). Pernottamento presso il Dalabadets Camping di Trelleborg a 3 km est.

7 agosto 2010 - Ystad, Ales Stenar, Glimmingehus, Osterlen (Simrishamn), Karlskrona. (271km). Skonstavik camping.

8 agosto - Ales Stenar, Kalmar slott, Oland, Borgholm, (126 km). Rosenfors hostel.

9 agosto - Vimmerby. Gamla Linkoping, Linkoping (271 km). Linkoping hostel.

10-14 agosto - Stoccolma (200 km) Vandrarhem gardet.

14 agosto - Falun (260 km), casa di Carl Larsson, Borlange STF Hostel.

15 agosto -  Roros (Norvegia) (400 Km). Haneset camping.

16 agosto - Strada deli troll, Geiranger (342 km)

17 agosto - Geiranger- Hellesylt in traghetto, Jostedalsbreen, Bergen (337 km) Hostel Bergen Montana.

18, 19 agosto - Bergen

20 agosto - Notodden, Oslo (500 km) Hostel Anker

21, 22 agosto - Oslo

23 agosto - Tanum, Fjallbacka, Goteborg (300 km) Ostello Stigbergsliden.

24 agosto - Malmo (270 km) Ostello VANDRARHERM Malmo City

25 agosto - villaggio vichingo Foteviken, Copenhagen (42 km)  danhostel bellahoej

26 e 27 agosto Copenhagen

28 agosto - Amburgo (331 km) Prenotato ostello Jugendherberge Horner Rennbahn.

29 agosto - Treno per Villach da amburgo ore 15.55.

30 agosto - arrivo a Villach alle 06.43 Villach-Udine


Svezia e Norvegia     5-30 agosto 2010


5 agosto: partenza alle ore 15.00 da Tricesimo alla volta di Villach, dove carichiamo l’auto sul treno e, preso posto nelle nostre cuccette, partiamo un po’ dopo le 20.00


6 agosto: dopo una notte discreta trascorsa sul treno attraverso Austria e Germania, arriviamo a Berlino alle 9.00 circa e ci dirigiamo verso Sassnitz dove verso le 17.00 ci imbarchiamo per Trelleborg. Arriviamo su suolo svedese verso le 22.00, in tempo per prendere posto nel nostro bungalow e riposare


7 agosto: visitiamo Ystad (v. ispettore Wallander) con le sue belle case medievali a graticcio, la Sankta Maria kirka e la Latinskolan, la più antica scuola di Scandinavia conservata; nel pomeriggio visitiamo il monumento megalitico di Ales Stenar a forma di nave (forse aveva la funzione di calendario solare) in un posto suggestivo sul mare con la luce della Scania; castello di Glimmingehus di inizio ‘500, illuminato (poco) solo da candele (pare sia abitato da fantasmi) e circondato da un fossato. Ci dirigiamo verso Karlskrona dove pernottiamo in un bungalow vicino al mare, circondati dalla vegetazione.


8 agosto: ci svegliamo sotto una pioggerella che ci accompagnerà più o meno tutto il giorno; attraversiamo dei bellissimi boschi di conifere e latifoglie (ontani, faggi, querce…) per arrivare nella zona di Glasriket, dove però la fabbrica di vetro che intendiamo visitare è chiusa: ci consoliamo con il museo e i negozi. Visitiamo il castello rinascimentale di Kalmar con interni ben conservati (pareti intarsiate, camere con letti a baldacchino, passaggi segreti, cappella) e cortile interno con attività per bambini (ovunque siamo stati finora abbiamo notato particolare attenzione per i più piccoli); bello e curato anche l’esterno con fossato e ponte levatoio. Attraverso un ponte arriviamo sull’isola di Oland, nella città di Borgholm. Dopo cena andiamo a vedere il mulino di Sandvik, uno tra i più grandi dei tanti mulini a vento presenti sull’isola.


9 agosto: partenza per Vimmerby, città natale dlla grande Astrid Lindgren, autrice di Pippi Calzelunghe e non solo; visitiamo la fattoria in cui è nata, nel 1907, e cresciuta, in cui si riconoscono i “luoghi” dei suoi racconti (v. albero della limonata). Oggi la pioggia, più o meno intensa, non ci abbandona e ci accompagna fino a Linkoping, dove arriviamo verso le 16.00; visitiamo Gamla Linkoping, un villaggio museo vivente con casette in legno, giardini, strade acciottolate, figuranti in costume; dopo cena ci facciamo una passeggiata lungo il canale.


10 agosto: passeggiata per il centro di Linkoping e visita alla cattedrale medievale circondata da alti alberi; al suo interno ci sono arazzi con rappresentazione della genesi che sembrano indicare il percorso dell’evoluzione, un albero-scultura di vetro, un monumento al barbone ed una vetrata istoriata che rappresenta Maria rivestita di un mantello formato da specie botaniche “disegnate” in maniera molto realistica; anche qui c’è uno spazio dedicato ai bambini! Dopo un panino e la pappa per Giovanni si parte per Stoccolma. Arriviamo a metà pomeriggio ed il cielo sembra rasserenarsi, regalandoci così una bella passeggiata in Gamla Stan, tra i suoi vicoli e piazzette, fino al palazzo reale: bella la luce della sera che illumina i palazzi lungo i canali.


11 agosto:trascorriamo la giornata a Skansen, museo etnografico (e non solo) all’aperto, in cui sono stati ricostruiti alcuni ambienti tipici di un tempo delle varie regioni della Svezia, con tanto di figuranti disponibili a spiegare ed impegnati in attività dell’epoca: sembra di fare un salto indietro nel tempo; c’è anche una sorta di zoo di fauna autoctona (lupo, orso bruno, ghiottone, civetta, alce, renna…), un acquario ed una “stanza” con lemuri in libertà.


12 agosto: visita guidata al Palazzo del comune, bel palazzo in mattoni con giardino che si affaccia sul canale; presenta un cortile esterno ed uno “interno” (il Salone blu utilizzato per il banchetto in occasione della consegna di premi Nobel) che richiama la piazza italiana, con una gradinata da cui scendono i premi Nobel ed un organo; sala del Consiglio; galleria del principe Eugenio; sala delle tre corone (v. lampadari); Salone dorato con mosaico fatto con tessere d’oro e di vetro: per la fretta di terminarlo sono stati commessi alcuni errori. Trascorriamo il pomeriggio al museo nazionale d’arte svedese: Cranach, Rembrandt, Carl Larsson (una bella scoperta), pezzi di design scandinavo. Terminiamo la giornata con un giro in barca sul canale.


13 agosto: io e Paola andiamo a visitare il Palazzo Reale: ricchi appartamenti reali con interessanti commenti del Gustavo III bambino(ancora un modo per avvicinare i più piccoli alla visita); cambio della guardia con tanto di banda a cavallo. Marcello e Giovanni ci raggiungono per pranzo e poi, mentre loro vanno in piscina, io e Paola proseguiamo con la visita al Nobel museet, dove viene ripercorsa in maniera originale la storia di questo premio e la vita dell’interessante figura di Alfred Nobel, nonché di alcuni dei vincitori, di cui sono presenti oggetti, interviste filmate e un “trenino” di fotografie; visita alla Storkirkan (banchi reali; scultura di San Giorgio e il drago fatta con corna di alce) e un po’ di shopping in Gamla Stan.


14 agosto: lasciamo questa bella capitale del nord così luminosa (il tempo ci ha regalato delle belle e calde giornate di sole) e ricca d’arte e scienza, per dirigerci verso Falu, sede di una grande miniera di rame, oggi non più sfruttata, ma visitabile; facciamo una passeggiata intorno alla cava, un grande buco con varie sfumature di rosso (da cui il rosso Falu delle case della zona) e visitiamo il museo: probabilmente la cosa più interessante da fare sarebbe stato il giro guidato all’interno della cava, ma Giovanni è troppo piccolo! Nel tardo pomeriggio visitiamo la splendida casa - museo - atelier di Carl Larsson e della moglie Karen a Sundborn: la casa è luminosa, piena di colori, ricami, dipinti, libri, iscrizioni che inneggiano alla felicità e alla gioia della vita domestica e famigliare; queste emozioni emergono anche dalle riproduzioni dei dipinti di questo pittore e la casa, con il suo ambiente intorno (giardino con alberi e fiori multicolori, lago con ninfee, ma anche il resto del villaggio intorno) sembrano “incarnare” lo sfondo ideale per un’infanzia felice e spensierata quale deve essere stata quella dei sette figli di questa coppia di artisti.


15 agosto: dopo aver trascorso la notte in un’anonima città industriale (l’ostello si trova in un dignitoso quartiere popolare multietnico) ci dirigiamo verso il lago Siljan dove visitiamo alcuni deliziosi paesetti di villeggiatura (Talberg, Ratvik e Mora): dopo un inizio nuvoloso è uscito un sole caldo e splendente che rende molto più bello il paesaggio già di per sé molto rilassante. Anche il tragitto in auto è piacevole: accanto alla strada “scorrono” boschi di betulle e conifere, casette in legno rosso Falu con stipiti bianchi, circondate da aiuole multicolori e grandi alberi, specchi d’acqua, renne, piste da sci…. e così, quasi senza accorgercene, attraversiamo il confine con la Norvegia ed arriviamo a Roros. Alloggiamo in un caldo bungalow di legno (fuori la temperatura è scesa di parecchio) ed alle 11.00 di notte, anche se all’orizzonte permane una certa luminosità, scorgiamo in cielo alcune stelle e Marcello mi fa notare che la stella polare è molto in alto nel cielo.


16 agosto: visitiamo Roros, un tempo centro minerario di estrazione del rame; il centro cittadino, fatto di case di legno variamente dipinte che costeggiano le vie, sembra essersi fermato ad un secolo fa; suggestiva anche la vista del paese dai cumuli di detriti, residui dell’estrazione. La giornata prevede un lungo spostamento attraverso un paesaggio a modellamento glaciale: percorriamo la strada panoramica Trollstigen e, dopo aver attraversato una vallata in cui coltivano campi di fragole, raggiungiamo Geiranger, al termine di un fiordo, e passiamo la notte in un bungalow sulla riva del mare.


17 agosto: in traghetto da Geiranger a Hellesylt in una specie di minicrociera lungo questo bellissimo ramo di fiordo. Facciamo pausa pranzo in una sorta di rifugio con vista panoramica su ghiacciaio azzurro e ci concediamo una passeggiata fino ad una delle sue lingue vicino a Fjaerland, la città del libro (in un paesetto così piccolo ci sono “librerie” ovunque). Proseguiamo, poi, per Bergen, dove, dopo tanti tunnel (uno è lungo più di 24 km) e un traghetto, arriviamo verso le 20.30.


18 agosto: passeggiata dall’ostello fino alla zona del Bryggen, case in legno multicolori, un po’ sbilenche, che fungevano da magazzini - uffici per i mercanti tedeschi della lega anseatica: ci piace così tanto ed esce un sole così splendente che bighelloniamo anche per buona parte del pomeriggio lì, nella zona del porto e nella zona commerciale lì accanto.


19 agosto: mentre il resto della truppa va allo spaccio della fabbrica di maglioni della Dale, io visito Troldhaugen, ultima residenza, per circa 20 anni, di Edvard Grieg e di sua moglie Nina; il posto è suggestivo (la tomba dei coniugi è su una roccia, circondata da faggi, noccioli e felci, che dà su un lago) e rende tale anche ascoltare un breve concerto per pianoforte di brani di Grieg, suonati in una sala con vista sul paesaggio che deve aver in qualche modo ispirato il compositore: emozionante! Nel pomeriggio, dopo aver gustato un gaffe

con caffè, offerto all’ostello, io, Paola e Giovanni scendiamo nuovamente in centro città.


20 agosto: lunghissima tappa di trasferimento fino ad Oslo, dove arriviamo verso le 18.00; unica tappa la chiesa in legno Stavkirke. Dopo cena facciamo una passeggiata per il centro. La prima impressione è quella di trovarsi in una città che potrebbe essere l’ambientazione ideale per un film di fantascienza, con la sua architettura moderna e la multi etnicità delle persone che camminano e si incontrano.


21 agosto: passeggiata lungo le vie pedonali del centro; visitiamo la Domkirke e un mercatino dell’artigianato con prodotti originali; passiamo accanto al Parlamento, chiuso, da dove si vede anche il palazzo reale; visitiamo il municipio (fregi in legno rappresentanti episodi della mitologia nordica all’esterno e begli affreschi all’interno), sede della consegna del premio Nobel per la Pace; passeggiata nella zona del porto con locali, centri commerciali, edifici di architettura contemporanea (stanno continuando a costruire….. sul mare). Nel pomeriggio lunga passeggiata fino al Vigeland park, dove, in mezzo al verde, osserviamo delle belle sculture in bronzo e granito di Gustav Vigeland: bambini che manifestano diverse emozioni, nonno che tiene un bambino per mano, madre che si coccola un neonato…


22 agosto: sveglia da domenica mattina ed anche oggi ci viene regalata una bella giornata di sole. Passeggiata fino al teatro dell’opera di Oslo che, per l’originalità architettonica e la disposizione sul mare, ricorda un po’ l’opera house di Sidney, il tutto accompagnato da un gruppo di fiati di musica da camera che si esibiscono all’esterno. Da lì raggiungiamo il museo del premio Nobel per la Pace: mostra temporanea sui quattro vincitori sudafricani (Luthuli, Tutu, DeClerk + Mandela) ed opere di artisti relative all’apartheid; sezione dedicata all’ultimo vincitore (quest’anno è Barak Obama) e sulle motivazioni, rispondenti ai criteri dettati da Nobel stesso, che hanno spinto la giuria a tale scelta; suggestivo il “giardino” dei vincitori. Nel pomeriggio io e Paola visitiamo la Nasjonalgalleriet con un’intera sala dedicata a Munch (Madonna), ma anche altri autori interessanti, come Sohlberg (bella luce), Harriet Backer e Werenskiold; interessante l’analisi fatta per alcune di queste opere: aiutano chi guarda a “leggere” il dipinto, apprezzandolo di più. Belle anche alcune sculture (“Danaide” di Rodin e “Coppia che balla” di Vigeland).


23 agosto: lasciamo Oslo per tornare in Svezia; facciamo tappa a Vitlycke per vedere le incisioni rupestri dell’età del bronzo ed una piccola ricostruzione di un insediamento dell’epoca; dopo la pausa pranzo, con relativa passeggiata, nel bellissimo villaggio di Fjallbacka (poche case affacciate sul mare con alte rocce a picco e isole di fronte) si riparte per Goteborg, dove arriviamo verso le 18.00; passeggiata in centro.


24 agosto: il bel tempo, che ci ha accompagnato finora, oggi ci abbandona e quindi trascorriamo una mattinata piovosa nel centro commerciale, in attesa dell’apertura del Rohska museet, museo di design e collezione di oggetti d’arte giapponese e cinese (anche qui c’è una stanza dedicata ai più piccoli, con oggetti di design per le loro camerette e lavagne a forma di nuvole alle pareti, poste naturalmente alla loro altezza). Lasciamo Goteborg diretti a Malmo: non piove, ma c’è un forte vento. Dopo cena usciamo a fare una passeggiata: c’è un festival di musica in città e le vie sono molto animate.


25 agosto: passeggiata per il centro cittadino di Malmo, fino ai bastioni del castello ed il porto (pescherie - rimesse di pescatori e sullo sfondo palazzo che ruota di 90°); le vie principali e le piazze presentano palazzi d’epoca e case più piccole con i graticci medievali. E’ una bella giornata, ma molto ventosa e ce ne rendiamo conto in modo particolare nella riserva vichinga di Fote viken vicino a Malmo: qui è stato ricostruito un villaggio vichingo e le abitazioni, con i figuranti occupati nelle varie attività dell’epoca, sono presentate in maniera realistica; fa specie il contrasto con l’avveniristico ponte di Oresund, tra Svezia e Danimarca, che si vede bene sullo sfondo. Attraverso il ponte stesso raggiungiamo Copenaghen.


26 agosto: passeggiata per questa bella città, prima a piedi e poi con un giro in battello per i suoi canali. Piazza del municipio (il “cortile”interno richiama quelli già visti a Stoccolma e Oslo), Stroget e quartiere latino, teatro e opera (uno di fronte all’altro, ma separati dall’acqua ed entrambi opere di architettura contemporanea), castello di Amalienborg. Passeggiata lungo il canale fino alla sirenetta (che però è all’Expo di Shangai) e rientro verso il centro attraverso la “cittadella” con bastioni a cinque punte, bellissimi King’s Garden (c’è il teatro della marionette) ed il castello di Rosenborg. Nel tardo pomeriggio torniamo a Nyhavn con le sue belle case colorate da cui parte il giro in battello: rivediamo alcune delle cose già viste in mattinata, ma da un punto di osservazione diverso, e passiamo accanto a case galleggianti, appartamenti molto eleganti (parcheggio interno per i kayak) ed edifici moderni (biblioteca, opera, teatro) e antichi.


27 agosto: al mattino passeggiata per il “quartiere” molto alternativo di Kristiania: una sorta di comune un po’ disordinata, ma anche colorata dove si vive all’insegna del peace and love e c’è un’atmosfera molto rilassata… Vista la bella giornata spendiamo il pomeriggio nel bell’orto botanico (peccato vederlo in un momento di post fioritura e di chiusura delle serre); ceniamo presto per poi tornare a fare una mini passeggiata nella Copenhagen by night (Paola ci tiene a bere una birra all’Hard Rock Cafè).


28 agosto: Giornata di trasferimento ad Amburgo dove arriviamo nel primo pomeriggio, per cui abbiamo il tempo di farci una passeggiata in centro nonostante la temperatura non molto mite a causa del vento; bella la piazza del municipio e il passeggio sul lungolago e la chiesa di San Nicola o meglio la sua torre, dato che il resto rimane ben poco in seguito al bombardamento del 1943 (la cosa è voluta per ricordare quanto può essere terribile la guerra).


29 agosto: mattinata di relax a zonzo un po’ a casaccio intorno alla stazione di Altona dove saliamo, nel primo pomeriggio, sul treno che ci porterà verso casa. Partenza in leggero ritardo verso le 16.30.


30 agosto: arrivo a Villach verso le 7 e finalmente ritorno a casa!



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Marcello Ciancio
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